Sarà Skype la prossima vittima del Covid-19 ?

Skype è stato fino a qualche anno fa una delle  migliori soluzioni per video chiamate di gruppo ed era l’unica che permetteva di effettuare chiamate a telefoni fissi con costi competitivi (lo è anche adesso per le chiamate internazionali e intercontinentali).
Skype è una applicazione gratuita disponibile per smartphone e PC per tutti i sistemi operativi Linux compreso.
La società Skype e stata fondata in Svezia nel 2003 da una soluzione tecnica messa a punto in Estonia da Jaan Tallinn, Ahti Heinla e Priit Kasesalu. [Wikipedia]

  • Nel settembre 2005 la società è stata acquisita dal gruppo eBay per 2,6 miliardi di dollari
  • Nel settembre 2009 il gruppo eBay ha venduto il 65% della società a un gruppo di investitori privati per 1,9 miliardi di dollari.
  • Nel marzo 2011 il 65% delle quote vendute a diversi investitori vengono acquistate  da FREE Inc. che di fatto diviene il socio di maggioranza.
  • Nel maggio 2011 Microsoft ha acquistato Skype per 8,5 miliardi di dollari.
  • Nel agosto 2011 Skype ha acquisito GroupMe, un provider attivo con diverse applicazioni per i rispettivi smartphone, il quale permette l’invio gratuito di messaggi di testo.
  • Nel aprile 2013 Microsoft ha sostituito Windows Live Messenger con Skype
  • Attualmente l’ultima versione di Skype (Skype Classic) è disponibile su Windows 10

Se questa pandemia provocata dal coronavirus fosse arrivata 7 anni fa, ora saremmo tutti su Skype ed invece sono spuntate altre alternative come Zoon e HouseParty.
La pandemia avrebbe potuto essere la grande occasione per Skype, proprio quando abbiamo scoperto che le video chiamate tengono aperte le scuole e consentono i meeting di lavoro, Skype si è mostrato un oggetto di altri tempi. A parte Zoom e HouseParty, autentiche rivelazioni del momento, vanno forte anche GoToMeeting, di Google; FaceTime e Whatsapp Video e persino una sua ottima alternativa che Microsoft si è costruita in casa e ha lanciato nel 2016, Teams.
Presumo con dispiacere che Skype morirà piano piano.

Da sostenitore e utilizzatore del software libero ho sempre osteggiato Microsoft, oggi su questo scontro Skype vs Zoom e alleati, mi metto dalla parte del più debole Skype.
A a mio avviso, Microsoft (e il suo fondatore Bill Gates) che sono stati e sono ancora i nemici del software libero, bene o male hanno fatto i soldi con la vendita del loro software proprietario, ma che non si mantengono vendendo i dati dei loro utenti.

Mi fa molto preoccupare le notizie sul fatto che Zoom ha dovuto affrontare una serie di polemiche relative alla politica sulla privacy. Problemi tra cui un bug che permetteva agli utenti di essere spiati attraverso la loro webcam e l’invio delle informazioni a Facebook.
Elon Musk capo di Tesla e Space in un’email inviata a tutti i dipendenti  – ordina di utilizzare email, messaggi o il telefono come mezzo di comunicazione alternativo a Zoom.
Il giorno stesso di questa email, il 28 marzo scorso, la piattaforma di Zoom è stata disabilitata per i dipendenti di SpaceX. Si blinda anche la Nasa, cliente di SpaceX, e vieta l’uso di Zoom ai suoi impiegati.
La scorsa settimana Motherboard  (leggi l’articolo) ha scoperto che la versione per iPhone condivideva dati degli utenti con Facebook, a scopo pubblicitario, senza specificare la tipologia di informazioni e senza chiedere il consenso degli utenti. A stretto giro gli sviluppatori di Zoom si sono scusati.  leggi l’articolo su Repubblica).

 

 

 

 

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2 Responses to Sarà Skype la prossima vittima del Covid-19 ?

  1. Enri1968 says:

    Una falla voluta oppure no? Oppure sotto ce qualche giochetto di borsa valori?
    Personalmente uso Skype anche in azienda, per le riunioni con piu persone in azienda usiamo Gotomeeting.

    Potrebbe sparire se vorranno sostituirlo con Teams, il tutto dipende da MS.

  2. Laura says:

    Io sto usando Skype per le lezioni di inglese e Zoom con gli amici. Skype è più semplice, forse perché esiste da più tempo. E consente di crearsi una rubrica con nr. di tel, mentre zoom mi chiede l’indirizzo mail, ma perché?

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