Poco prima dell’inizio della pandemia del Covid-19, ho partecipato per curiosità ad un breve corso di filosofia il cui titolo era “Umano, Disumano e Post-umano”.
Lo scopo del breve corso era quello di indagare e riflettere sui vari aspetti dell’«umano» di oggi e sui problemi etici che il tema chiamava in causa.
Era la prima volta che mi avvicinavo allo studio della filosofia e in queste sette lezioni che il prof. Giuseppe Galiffi ha condotto in modo coinvolgente e comprensibile anche ai neofiti come me, mi sono appassionato alla materia.
Fin dalle prime lezioni sono stato stimolato ad approfondire gli argomenti trattati, dalla nascita dell’essere umano e della sua evoluzione fino ai giorni nostri, rendendomi anche conto che per imparare la filosofia bisogna conoscere anche un po’ di Storia, perché non si può “filosofare” solamente sulle idee.
La Storia ci ha insegnato che le scimmie antropomorfe dalle quali, che ci piaccia o no discendiamo, hanno impiegato milioni di anni per imparare a camminare in modo eretto ed a comunicare con gli altri.
I cambiamenti e l’evoluzione furono lenti e impercettibili fino a circa 70.000 anni fa, quanto ad un tratto, l’Homo Sapiens cominciò a parlare di cose immaginate e a condividere le sue idee, le sue paure e i suoi “concetti” con gli altri, mettendo assieme sempre più persone verso obiettivi comuni. Questo evento fu chiamato dagli storici rivoluzione cognitiva, che ancora adesso è oggetto di discussione, ne parleremo.
Una ulteriore accelerazione a questo “sviluppo” verso il futuro avvenne molto tempo dopo con la seconda rivoluzione industriale (quella iniziata alla fine dell’800), che, sostenuta dall’innovazione tecnologica, ha prodotto una enorme e veloce crescita economica e demografica i con conseguenti cambiamenti sociali, ambientali e climatici che conosciamo.
“Una nuova era di cui gli scienziati profetizzano la grandezza, nella quale la realtà supererà i nostri sogni e fantasie”. [dagli atti preparatori dell’Esposizione universale del 1900]
Il ruolo storico della famiglia e delle comunità locali si è però lentamente disciolto, trasferendo un po’ alla volta il potere allo Stato, al Mercato, alla Finanza.
Nel XXI° secolo, quello in cui viviamo ora, l’essere umano, con la nuova rivoluzione tecnologica e digitale in corso, afflitto da guerre come nei secoli scorsi e da cambiamenti climatici estremi sempre più preoccupanti, dovrà ancora una volta cambiare il suo modo di vivere, ma questa volta dovrà essere lui a decidere come, anche perché potrebbe essere l’ultima. Sarà capace l’uomo del terzo millennio di decidere adesso come sarà il suo futuro?
Probabilmente no, è troppo distratto dal “presente”, ma forse ci penserà qualcun altro, molto probabilmente saranno le mani invisibili del mercato globale, della finanza e dell’informazione, che con l’aiuto degli algoritmi e i Big Data gestiti dall’intelligenza artificiale ad imporci, grazie al nostro aiuto, la loro “dittatura”.
Su questo “quaderno” ho deciso di prendere appunti di quello che sto leggendo, aggiungendo di tanto in tanto opinioni degli esperti oltre anche a qualcosa di mio, nella speranza di trovare almeno qualche verità che suggerisca a qualche curioso una idea sullo “scopo” delle guerre, dello sviluppo economico a tutti i costi, della devastazione dell’ambiente e infine anche della nostra esistenza.
Con questi miei appunti vorrei raccontare, la storia “infinita” dell’universo e quella “temporale” dell’umanità, con l’intento di incuriosire chi avrà la pazienza di leggerli.
Molti eventi storici, soprattutto quelli più lontani dai nostri tempi e dalla nostra cultura, saranno solamente accennati per quel tanto che basta per avere dei riferimenti e una idea indicativa. Probabilmente qualche evento importante mancherà, per distrazione o per scelta. E per il futuro ? Scriverò qualcosa, anche se mi è difficile ipotizzarne uno, proverò ad immaginarlo, cercando di non essere troppo pessimista.
Vi anticipo solo questa riflessione di Karl Marx che scrisse 170 anni fa:
“Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate: virtù, amore, opinione, scienza, coscienza. Tutto divenne commercio.”
[Karl Marx, –Manoscritti economico-filosofici del 1844]
Un pensiero certamente profetico, che sembra descrivere con precisione dinamiche ancora attuali.
Questi Appunti sono un viaggio raccontano di un viaggio affascinante (dal Big Bang al Futuro) attraverso i millenni, in cui si sono intrecciati le origini dell’universo, l’evoluzione della vita e le grandi tappe della storia dell’umanità.
Dallo scoppio iniziale che ha dato vita a tutto ciò che conosciamo, fino alle incognite del futuro, con una riflessione sugli eventi che hanno plasmato il nostro passato e potrebbero determinare il nostro futuro.
Ho cercato di raccontare gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il corso della storia, invitando il lettore a riflettere su come il nostro presente possa influenzare il futuro.
La narrazione, con l’ambizione di unire scienza, filosofia e storia, ci sprona a guardare oltre il nostro tempo, per comprendere meglio il “nostro posto nell’universo” e le sfide che ci attendono.
Nel corso della storia, l’essere umano, già dai primi albori delle civiltà nate in varie parti del mondo, si è posto il problema dell’origine, la creazione e la formazione dell’universo.
Cominceremo dal cosmo (dal greco kósmos, che significa “ordine”, “armonia”), che indica tutto ciò che esiste fisicamente.
Questo quaderno non è una storia completa, né un trattato, è un cammino riflessivo tra ciò che siamo diventati e ciò che potremmo ancora essere. Un tentativo di fermare lo sguardo mentre tutto corre e un invito a pensare.
Tutto questo senza nessuna aspirazione, solamente per diletto e per soddisfare la mia curiosità, ma con la giusta dose di entusiasmo e di modestia, si tratta solo di un quaderno di appunti scritto a macchina.